Deltablues Play Jazz

A Lendinara  due serate dedicate al grande Jazz Italiano

 

Dopo l’eccezionale successo della Blues Cruise di anteprima nel Delta del Po che ha registrato il sold out con protagonisti Marcus Malone & Innes Sibiun, Deltablues 2019 entra nel vivo con ”Deltablues Play Jazz” le due giornate entrambe a Lendinara dedicate al Jazz con artisti di altissimo livello:

  • 14 giugno parco Villa Merchiori dei Cappuccini con inizio alle 21,30  Humpty Dumpty e a seguire  Rosa Brunello y Los Fermentos
  • 16 giugno parco Villa Malmignati sempre con inizio alle 21,30 Eloisa Atti Quintet e concluderà la serata il quintetto di Marco Vezzoso che presenterà lo spettacolo “14.07 du Coté de l’Art”, omaggio alle vittime dalla strage terroristica di Nizza, con voce narrante di Chiara Buratti

 

L’ingresso singola serata è di € 5,00.

Abbonamento 5 serate (2 Lendinara e 3 Rovigo) € 25,00

Abbonamento 3 serate Rovigo € 20,00

 

Rosa Brunello fin dal 2015, anno in cui ha fondato Los Fermentos, ha sempre avuto grande attenzione al suono, sia acustico che elettronico, oltre al desiderio di creare un gruppo con una forte identità, un sound d’impatto definito e compatto.

Il suo primo lavoro discografico Camarones a la plancha (Zone di Musica, 2012), vede prevalente melodie che riportano ai colori caldi del Mediterraneo. Nel 2016 pubblica Upright Tales per l’etichetta Cam Jazz con un quartetto con David Boato (tromba), Filippo Vignato (trombone), Luca Colussi (batteria).

Dopo due anni vissuti tra Berlino, Parigi ed Amsterdam, Rosa scrive nuove composizioni per il terzo CD Volverse – Live in Trieste (Cam Jazz 2018), registrato live dopo un intenso tour di concerti in Europa, confermando il quartetto con l’aggiunta dell’elettronica.

Con Shuffle Mode, per Cam Jazz il 15 febbraio 2019, Los Fermentos sono ora Michele Polga al sax tenore ed elettronica, Frank Martino alla chitarra ed elettronica, Luca Colussi alla batteria e Rosa al contrabbasso, basso elettrico, synth e voce. È un progetto con suoni acustici, elettrici ed elettronici, che supera i confini dei generi, con l’obiettivo l’intrecciarsi di sonorità jazz ed elettriche, rock e dub, elettronica e libera improvvisazione, confermando l’accezione di una musica senza confini.

Humpty Duo, formazione composta da due giovani e talentuosi musicisti udinesi, Luca Dal Sacco, chitarra, e Matteo Mosolo, contrabbasso, propongono un’originale interpretazione in chiave jazzistica di canzoni (fra cui le celebri Roxanne e Message in a Bottle) tratte dal repertorio di Sting.

Il progetto, ambizioso e curato nei minimi dettagli, parte da quelle canzoni per evolversi in un jazz acustico intriso di cantabilità e di groove. Il titolo scelto per il loro CD «Synchronicities», richiama direttamente uno dei capolavori dei Police e svela al tempo stesso quel principio invisibile che connette e lega chitarra acustica e contrabbasso: il principio della sincronicità, che Sting aveva definito impercettibile ed inesprimibile.

 

Marco Vezzoso trombettista Jazz si diploma al Conservatorio di Torino e frequenta numerose master class con celebri trombettisti italiani ed europei. Da sei anni risiede in Francia dov’è professore di tromba jazz presso il Conservatorio Nazionale di Nizza e si esibisce in importanti festival Europei come leader, sideman, arrangiatore, direttore di big band. Nel 2014 registra il suo primo CD da leader, “Jazz à porter” e collabora attivamente con la RAI componendo il brano “Resta in camera Bi”, sigla del programma “Tra Poco in Edicola”. Nel 2015, la Davinci Editions, label giapponese, registra e pubblica il suo concerto tenuto ad Osaka.

Dopo aver conquistato consensi all’estero con il suo jazz raffinato, pubblica un nuovo album nel marzo 2018, intitolato “Guarda che Lun… Again” (Davinci Edition/Egea); un percorso tra i grandi classici della canzone italiana che Marco ha rivisitato in chiave personale riscuotendo ottime critiche.

14.07 Du coté de l’Art è un concerto jazz e poetico, ideato da Marco Vezzoso, con la collaborazione del poeta Giannino Balbis, ispirato al tragico attentato di Nizza del 14 luglio 2016.

I brani, composti per l’occasione da Vezzoso, si alternano e si intrecciano con tre testi poetici di Balbis, a formare un continuum letterario-musicale di assoluta originalità e straordinario impatto emotivo: una risposta “du coté de l’art”, cioè dalla parte dell’arte, al dramma del terrorismo che insanguina l’Europa.

 

Eloisa Atti, cantante e musicista bolognese, figlia del poeta bolognese Luciano Atti, inizia la sua attività già da bambina facendo parte del “Piccolo coro dell’Antoniano. Voce morbida e colorata d’intime sfumature, ha alle spalle collaborazioni con artisti quali Jimmy Villotti, Patrizia Laquidara, Mirco Mariani, Fabio Morgera, Enrico Farnedi. Ha fatto inoltre parte stabilmente di spettacoli teatrali e televisivi. Dopo la realizzazione di due album (“Sur” e “Il Limite”), con i “Sur” assieme a Francesco Giampaoli, realizza a suo nome “Penelope”, da lei interamente ideato e composto. Le musiche di “Penelope” hanno vinto il “Teglio Teatro Festival” in Valtellina.

Presenta la sua ultima produzione discografica “Edges”, un lavoro del tutto originale con un sound americano tra country-jazz, blues e folk che prende un colore sorprendente grazie al gusto italiano per la melodia.

 

Due appuntamenti assolutamente da non perdere per tutti gli amanti del jazz!

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