ANDY J FOREST BAND

Poliedrico artista, armonicista, cantante, chitarrista, ma anche attore, testimonial pubblicitario, scrittore e anche pittore, Andy J Forest è sulle scene musicali dal 1977.
Classe 1955, Andy non è solo un virtuoso dell’armonica; la stoffa del bluesman autentico emerge infatti nei dischi a suo nome disseminati nell’arco di un ventennio: da The list nel 1980 all’ultimo arrivato Word Shadows & Ghost Notes del 2015. Una discografia che testimonia la crescita di questo musicista che alla formidabile tecnica strumentale unisce grandi capacita espressive e comunicative, ironia e un carattere esplosivo: doti che colte dal vivo rendono ogni suo concerto un evento da ricordare.
Apprendendo le prime lezioni di armonica ancora ragazzo, influenzato da Sonny Terry, Walter Horton, Charlie Musselwhite e Rod Piazza inizia a suonare nel circuito di New Orleans nei primi anni ‘70, esibendosi con James Booker, Earl King, John Mooney, Antonie Domino, Billy Gregory e altri musicisti locali con i quali da vita ai “Radiators and the Subdudes” dimostrando uno stile unico fin dagli inizio. Le sue esibizioni dal vivo, molte delle quali ad importanti festivals, gli danno l’oppurtunità di aprire i concerti per B.B. King, Albert King, Albert Collins, Canned Heat, Magic Slim, Robert Cray, Stevie Ray Vaughan, Buddy Guy & Jr. Wells, Clarence “Gatemouth” Brown, J. Geils & Magic Dick, Terrance Simieon, Otis Grand, The Blind Boys of Alabama, Johnny Copeland, Roy Rogers, John Hammond, Melvin Taylor, Duke Robillard e Johnny Winter.

Dopo il successo con “Real Stories: of Love Labor and Other Man Made Catastrophes” con il quale vince il premio come “Best Blues Cd 2007” al “the Best of the Beat” Award di New Orleans, seguito da NOtown Story: The Triumph of Turmoil (2010), che, definito uno dei suoi migliori progetti, è un’album dove Andy riesce a simulare al meglio le emozioni che si possono catturare solo con un concerto dal vivo, grazie anche al trio che lo accompagna composto dal chitarrista Jack Cole, il batterista Allyn Robinson e il bassista David Hyde; nel 2012 arriva, Other rooms che, nominato ai Best of the Beat Awards 2012 come “Best Blues Album”, aggiunge un nuovo capitolo al suo portfolio che si è costruito, sobriamente, tra i compositori di New Orleans. Word Shadows & Ghost Notes, è il suo ventesimo album oltre ad essere il primo da solista che, composto da ben 22 brani, esplora tutta la sua vita. L’album ha guadagnato due nomine ai Grammy Awards come “Album American Roots” e lil brano “Bartender Friend” come “The Best American song”.
Dopo aver vissuto in Europa per ben 10 anni ritorna a New Orleans nel 1991 dove suona frequentemente in numerosi clubs e partecipa a tour europei e canadesi esibendosi con grandi nomi quali Taj Mahal, Screamin’ Jay Hawkins, Matt Murphy, James Cotton, Walter “Wolfman” Washington, Jimmy Johnson, Sugar Blue, Willy DeVille, Louis Meyers, Johnny Heartsman, Bernard Allison, The Memphis Horns, Johnny Shines and John “Juke” Logan.
Conta anche presenze ad importanti festivals quali Montreaux Jazz Festival nel 1989 dove si esibisce per una jam con B.B. King, Bobby “Blue” Bland, Joan Baez (!) e Luther Allison e al Pistoia Blues Festival con Jeff Healy sempre nello stesso anno, New Orleans Jazz and Heritage Festival per ben una dozzina di volte dal 1983, al King Biscuit Festival, Trois Rivieres, Ottawa Blues Festival, Cognac Blues Passions, Antwerpe Parkblues Festival, Amsterdam Blues Festival, Tamines, Beermem Blues Festival, More Blues Festival, Gulf Shores Shrimp Festival, Lokerse Feesten, San Remo, Nantes-Rendezvous dans l’Erdre, Lugano Blues to Bop ‘94, ‘96 & 2000, Sherbrooke Blues Festival, Windsor International Festival, Montremblant and molti altri.

29/06/2019, 23:15
PARCO GOLENALE “IL PONTILE”, OCCHIOBELLO ENTRATA LIBERA
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

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