Artists

25 Giugno

Max “Alligator” Lazzarin & Friends
“Do You know what it means to miss New Orleans”

Dopo averlo fatto in tante canzoni, Max Alligator Lazzarin racconta il suo amore per New Orleans nello spettacolo “Do You know what it means to miss New Orleans”. Il pianista padovano, del resto, la città simbolo della Louisiana la conosce bene, tanto da trascorrerci buona parte dell’anno, attraverso la collaborazione con il produttore Dixie Rubin che lo ha fatto suonare con i nomi più noti della scena locale: Jon Cleary, John Fohl, Smoky Greenwell, James Monque’d.

26 Giugno

Eric Bibb

Nel blues acustico di Eric Bibb riecheggiano le suggestioni folk di Greenwich Village, il quartiere di New York fulcro della cultura alternativa statunitense dove viveva, figlio di musicisti. Bibb, così, è cresciuto  assieme a big come Pete Seeger e Bob Dylan. Proprio quest’ultimo gli avrebbe dato il suggerimento che più ne ha influenzato il songwriting: “Keep it simple”. E la semplicità che permette di arrivare alla testa e al cuore di tutti è la cifra stilistica di Bibb, in questo periodo impegnato nella rielaborazione del blues acustico tradizionale. Non a caso il suo ultimo disco “Booker’s Guitar” è un dichiarato omaggio a Bukka Wkite, maestro dello stile del Delta del Mississippi e cugino di B.B. King.

Shakura S’Aida feat. Donna Grantis

Voce profonda e grande personalità sono le carte vincenti di questa cantante canadese, in tour per l’ultimo lavoro “Brown Sugar”. L’artista spicca il volo nel 2008, conquistando a Memphis l’International Blues Challenge (Ibc), il contest mondiale per promuovere i nuovi talenti per cui Deltablues è riferimento in Italia.

The Walkin’ Line

Una sorta di All Stars della scena blues di Milano, capitanata dal bassista Lillo Rogati. Questo è The Walking Line, un quintetto che, cresciuto alla scuola di Cooper Terry, propone un repertorio che unisce i classici a brani di nuova composizione.

9 Luglio

Raphael Gualazzi

Il vincitore tra i giovani dell’ultimo Festival di Sanremo ha un solido retroterra blues che, prima dell’affermazione nella città dei fiori, lo ha portato a esibirsi nelle principali rassegne nazionali di genere. Un “vizio” che Gualazzi non ha perso e, quindi, così nasce l’incontro con Deltablues. La sua musica nasce dalla fusione della tecnica Rag-time dei primi anni del ‘900 con la liricità del Blues, del Soul e del Jazz nella sua forma più tradizionale. Emergono le sonorità tipiche del pre-jazz e dello stride-piano di Scott Joplin, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Art Tatum e Mary Lou Williams, e il blues di Ray Charles e Roosevelt Sykes.

Spaghetti Swing

Un tuffo negli anni ‘50 grazie al set divertente e ironico proposto da questo quintetto che raccoglie alcuni tra i migliori jazzisti veneti ed emiliani. Un percorso musicale che non può prescindere da Fred Buscaglione, Paolo Conte, Domenico Modugno, Nicola Arigliano.

Laralù & The Vintage Kings

Atmosfere swing e ritmi trascinanti per il quintetto guidato dalla cantante Lara Luppi, che rivisita con disinvoltura i classici dello jump blues, del rythm’n’blues, radici del rock’n’roll delle origini in un variegato omaggio a Duke Ellington, Cab Calloway, Ray Charles.

10 Luglio

Dr. Lonnie Smith Trio

Maestro assoluto dell’Hammond B3 (ha vinto per ben cinque volte il titolo di organista dell’anno, assegnato negli Stati Uniti dalla Jazz Journalist Association) il newyorkese Dr. Lonnie Smith non è solo un virtuoso dello strumento, ma pure una presenza istrionica e coinvolgente nei live. Usa girare sempre con un turbante, a testimonianza della sua adesione alla religione Sikh. Sessionman richiestissimo, ha suonato, tra gli altri, con George Benson, Dizzy Gillespie, Etta James, Dionne Warwick. Il concerto per Deltablues non pescherà solo dal repertorio storico dell’artista ai tempi delle incisioni per Blue Note, ma pure dai due ultimi lavori “Rise up!” e “Spiral”.

Bruno Marinucci Trio feat. Seamus Blake NAL TARAHARA

Il sassofonista Seamus Blake è ritenuto uno tra i più raffinati jazzisti della scuola newyorkese contemporanea. Britannico d’origine, ha conquistato la critica soprattutto con i suoi assoli che coronano un songwriting efficace e coinvolgente. Ad accompagnarlo alla chitarra, il giovane talento romano Bruno Marinucci col suo trio.

The Bluesmen “Acoustic”

Un suono energico per la band ferrarese che, fondata dal chitarrista Roberto Formignani, spazia dal blues-rock, allo swing, al delta blues. In queste settimane è uscito “Rebels”, il nuovo disco che si avvale della collaborazione di Dirk Hamilton.

Eloisa Atti & Marco Bovi

Sound avvolgente ed emozione pura: questo è un concerto della cantante Eloisa Atti e del chitarrista Marco Bovi. Il duo bolognese, votato a un folk intimista, collabora anche con Vinicio Capossela, Piero Odorici e la Banda Municipal di Santiago de Cuba.

16 Luglio

Angelo “Leadbelly” Rossi

Il primo riferimento del chitarrista e cantante lombardo è, naturalmente, Huddie Leadbetter da cui ha assunto il nome d’arte Leadbelly. E dal mentore prende una musica dura, che rimanda agli anni gloriosi del blues, quando nacque come musica di lotta contro la schiavitù.

17 Luglio

Robben Ford

Il fondatore degli Yellowjackets è un autentico guru della chitarra elettrica, capace di fondere con tecnica e personalità mirabili il groove del blues alla raffinatezza del jazz.
In questo è supportato dalla sua Fender Robben Ford Signature, la sei corde messa a punto apposta per lui dalla casa statunitense, che ha costruito uno strumento che calza come un guanto l’anima del chitarrista.
Sul palco di Deltablues, Ford ripercorrerà un percorso artistico straordinario, condiviso con altri grandi come Miles Davis, George Harrison, Joni Mitchell, Charlie Musselwhite.

Linda sings the blues

Conosciuta al grande pubblico per il podio a Sanremo Giovani, Linda è una straordinaria performer dal vivo dove dimostra tutta la sua passione per il blues e il soul, supportata da uno straordinario quartetto elettrico trascinato dall’Hammond di Pippo Guarnera.

Daniele Tenca and The Blues for the Working Class

Vincitore delle finali italiane dell’International Blues Challenge (Ibc), Daniele Tenca utilizza il blues come veicolo per informare e sensibilizzare sui temi della precarietà e della sicurezza sul lavoro. La musica, dunque, non solo come intrattenimento, ma come strumento politico, nel senso più alto del termine.

Terry “Harmonica” Bean feat. Max Prandi

Terry “Harmonica” Bean è, con Honeyboy Edwards e T-Model Ford, il più fedele rappresentante del blues  rurale che si sviluppa nei piccoli paesi del Mississippi, impostato su chitarra acustica e armonica a supportare il canto. Nelle date italiane è accompagnato dal chitarrista Max Prandi.

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