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		<title>Applausi a scena aperta per Ana Popovic nella serata conclusiva di Deltablues 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 16:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti in piedi ad applaudire la chitarrista Ana Popovic. Questa l’immagine che ha chiuso la ventitreesima edizione di Deltablues, caratterizzata da scelte artistiche al femminile per onorare la memoria di Marva Wright, la regina del blues di New Orleans scomparsa nel marzo scorso e protagonista a Rovigo nel 1994 e nel 1998. Popovic ha proposto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti in piedi ad applaudire la chitarrista Ana Popovic. Questa l’immagine che ha chiuso la ventitreesima edizione di Deltablues, caratterizzata da scelte artistiche al femminile per onorare la memoria di Marva Wright, la regina del blues di New Orleans scomparsa nel marzo scorso e protagonista a Rovigo nel 1994 e nel 1998. Popovic ha proposto un set elettrico ed elettrizzante, con assoli scroscianti supportati da una massiccia sezione ritmica e dal tappeto tessuto dall’organo Hammond. Il grosso del repertorio del concerto, durato quasi un’ora e mezza, è stato tratto dall’ultimo disco “Still making history” che, prodotto da David Z e John Porter, e nella top ten della blues chart di Billboard. La musicista belgradese, elemento di punta della scuderia Delta Groove di Los Angeles, è stata preceduta dalle finali nazionali dell’International Blues Challenge, vinta dal quartetto milanese di Daniele Tenca che ha conquistato pubblico e giuria con i brani tratti dal suo debut album “Blues for the working class”, centrato sui temi del lavoro e, in particolare, della sicurezza nelle fabbriche. La serata è stata aperta da Little Paul, fedele interprete della tradizione del Mississippi che ha riproposto standard dei padri del genere come Robert Johnson.</p>
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		<title>Deltablues 2010, grande successo per la prima serata</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 11:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un pubblico numerosissimo in piazza Vittorio Emanuele ha seguito con entusiasmo i concerti di Deborah Coleman e Stefania Calandra, apertura della ventitreesima edizione di Deltablues.
Il centro storico di Rovigo ha iniziato ad animarsi già dall’orario dell’aperitivo con le undici band del Blues on the road che, collocate in altrettanti angoli nel cuore della città, hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un pubblico numerosissimo in piazza Vittorio Emanuele ha seguito con entusiasmo i concerti di Deborah Coleman e Stefania Calandra, apertura della ventitreesima edizione di Deltablues.</p>
<p>Il centro storico di Rovigo ha iniziato ad animarsi già dall’orario dell’aperitivo con le undici band del Blues on the road che, collocate in altrettanti angoli nel cuore della città, hanno accompagnato il pubblico verso il momento clou.</p>
<p>Molto apprezzata l’iniziativa Deltablues &amp; Food con la degustazione di specialità alimentari polesane affianata ai concerti. L’operazione è stata resa possibile dalla collaborazione tra l’organizzatore Ente Rovigo Festival e l’assessorato provinciale all’Agricoltura in coordinamento con le associazioni di categoria Ascom, Cna, Confesercenti.</p>
<p>“Una scelta quanto mai azzeccata – sottolinea Daniele Tecchiati, direttore Ascom – perché aldilà dei giudizi positivi sulla qualità dei prodotti, è stata un’occasione per far conoscere le nostre specialità ai visitatori di fuori provincia, ma pure un momento per fare familiarizzare i nostri giovani con sapori tradizionali della loro terra”.</p>
<p>Una lettura positiva confermata da Sandro Quadrelli, presidente di Ente Rovigo Festival: “Abbiamo avuto la conferma che il lavoro di squadra premia e che le reti sociali presenti nel territorio sono una ricchezza da investire”.</p>
<p>Tornando all’aspetto più strettamente musicale, Calandra e Coleman sono parse davvero in stato di grazia. L’artista romana ha mostrato una straordinaria personalità, ben supportata dal suo trio, presentando anche alcuni inediti brani blues in italiano e con richiami al dialetto della Calabria, la terra di cui è originaria. Emozionante il set acustico finale.</p>
<p>Un’autentica esplosione di energia per Coleman, grazie a una miscela di tecnica e groove, detonate da una band di grande talento e sostenuta da una sezione ritmica trascinante. Il repertorio della chitarrista di Portsmouth in Virginia, vincitrice nel 2001 del prestigioso Gibson Award, è stato virato con forza su sonorità elettriche che hanno fatto spellare le mani al pubblico.</p>
<p>Gran finale con il duetto delle due regine del blues, che hanno chiuso una serata riuscita, non solo sul versante musicale. Sul palco è salito anche Maurizio Zannato, rappresentante dei lavoratori della Grimeca di Ceregnano, che ha portato il saluto degli operai in lotta a difesa del posto di lavoro, facendo il punto della situazione, dopo oltre cinquanta giorni di presidio permanente proprio in piazza Vittorio Emanuele.</p>
<p>Da segnalare, infine, la presenza degli stand della mostra mercato del disco da collezione, del comitato provinciale di Emergency, del circolo Arci Ridada. Questa sera il festivale continua con le finali italiane dell’International Blues Challenge (Ibc) e con il concerto di Ana Popovic.</p>
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		<title>DELTABLUES, LA CHITARRISTA DEBORAH COLEMAN STAR DELLA PRIMA SERATA</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 15:55:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Deborah Coleman sarà l&#8217;headliner della serata inaugurale della ventitreesima edizione di Deltablues, in programma nel cuore di Rovigo il 22 luglio prossimo. L&#8217;esibizione della chitarrista statunitense, prevista attorno alle 22.30 sul palco di piazza Vittorio Emanuele, segnerà lo zenit di un cartellone molto ricco di appuntamenti e segnato da scelte artistiche “rosa”, come omaggio alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Deborah Coleman sarà l&#8217;headliner della serata inaugurale della ventitreesima edizione di Deltablues, in programma nel cuore di Rovigo il 22 luglio prossimo. L&#8217;esibizione della chitarrista statunitense, prevista attorno alle 22.30 sul palco di piazza Vittorio Emanuele, segnerà lo zenit di un cartellone molto ricco di appuntamenti e segnato da scelte artistiche “rosa”, come omaggio alla figura di Marva Wright, la regina della tradizione musicale di New Orleans scomparsa nel marzo scorso e protagonista del festival rodigino nel 1994 e nel 1998. Il via alla musica alle 19.30 con il Blues on the road, sorta di festival nel festival, che vivrà dell&#8217;esibizione di undici band italiane in altrettanti tra i più suggestivi angoli del centro storico. Un&#8217;occasione non solo per godersi i set degli artisti, ma un modo per conoscere il capoluogo del Polesine non solo nei suoi scorci più caratteristici, ma pure nei sapori dei prodotti tipici. Un&#8217;opportunità nata dalla collaborazione tra Ente Rovigo Festival, che cura l&#8217;organizzazione degli eventi, con baristi e ristoratori, propiziata dalla partnership con assessorato provinciale a Pesca e Agricoltura, Fondazione Slow Food, Consvipo e dal coordinamento con Ascom, Cna, Confesercenti. I gig sul palco principale, allestito in piazza Vittorio Emanuele II, cominceranno alle 21.30 con il trio guidato da Stefania Calandra, vincitrice nel 2007 delle finali nazionali dell’International Blues Challenge (Ibc), il concorso internazionale promosso dalla Blues Foundation di Memphis, il cui ultimo round si disputerà quest&#8217;anno proprio a Rovigo il 23 luglio. Originaria di Cosenza, Calandra è stata spesso definitia l’erede di Bonnie Raitt per a sua voce roca e i forti richiami a stilemi folk. Corista nella band di Alex Britti, ha collaborato anche con Zucchero e Lionel Richie. La musicista calabrese scalderà il pubblico in attesa del gig di Deborah Coleman, equiparata da gran parte della critica a un’altra grande chitarrista afroamericana come Tracy Chapman. Originaria di Portsmouth in Virginia, deve molto alla lezione di Jimi Hendrix anche se non disdegna incursioni in ballad e atmosfere cantautorali, e ha vinto l’Orville Gibson Guitar Award nel 2001, prestigioso riconoscimento della celebre Casa produttrice di chitarre elettriche. Nel set rodigino proporrà soprattutto brani tratti dall’ultimo lavoro “Time bomb”, realizzato insieme alle colleghe Sue Foley e Roxanne Potvin. La rassegna proseguirà venerdì 23 on il round delle finali nazionali dell’Ibc, cui seguirà la performance di Ana Popovic, chitarrista serba e tra le musiciste di punta nella scuderia della Delta Groove Productions di Los Angeles, per cui ha recentemente realizzato il cd “Still making history” prodotto da David Z e John Porter e nella top 10 delle Billboard Blues Charts. Deltablues è organizzato da Ente Rovigo Festival in collaborazione con Fondazione Cariparo, Regione Veneto, Ente regionale veneto del Parco del Delta del Po, Provincia e Comune di Rovigo. LA MAPPA DEI PROTAGONISTI DEL BLUES ON THE ROAD Max &#8220;Alligator&#8221; Lazzarin Trio (via X luglio – Hostaria Zestea) Il sound del pianista e cantante Max “Alligator” Lazzarin è figlio della tradizione di New Orleans, generata dall’incontro tra le culture di popoli diversi che ha prodotto espressioni musicali colorate e ritmatissime. Così il blues si intreccia alle sonorità caraibiche, al funky, al gospel e racconta la ricchezza dell’esperienza artistica delle genti della Louisiana. Un percorso che Alligator ha travasato con fedeltà nei propri dischi per Cramps Music e Abnegat Records Oracle King (via Laurenti &#8211; Roverella) Oracle King è un’icona della musica italiana, al punto che ne ha addirittura parlato il National Geographic come il “re del blues padano”, in uno speciale sulla bassa emiliana e i suoi piccoli paesi affacciati sul Po. Originario di Cadelbosco, vicino Reggio Emilia, Paolo Brunazzi (questo il suo vero nome) ha calcato i palchi di quasi tutti i festival europei ed è molto richiesto soprattutto in Germania, Austria, Svizzera, Serbia, Croazia. Mama&#8217;s (via Cavour &#8211; Crimi) Un set di musicisti polesani per riscoprire la lezione del rock blues di fine anni ’60. Paludetti Blue Trio guest Blusoi Band (via Silvestri – Caffè Teatro) Trevigiano di nascita ma udinese d’adozione, Flavio Paludetti è un chitarrista elettrico che si è formato sulla lezione di grandi classici come B.B. King e Albert Collins. Fedele alla Gibson, ha trovato nel pianista Michele Borsoi un solido alleato. Ballestracci Blues Trio (via Boscolo – Osteria Bice) Marco Ballestracci vive totalmente immerse nel blues come armonicista, organizzatore di eventi, autore di libri. Voce dei Fieldmen of blues, ha pubblicato “Il compagno di viaggio, nove racconti in blues” e “Bluespadano – Ritratti e blues di gente di Po”. In preparazione ora c’è “A pedate”, insolita riflessione su blues e calcio. Alice Violato Blues Band (corso del Popolo – Caffé San Marco) Alice Violato è una giovanissima chitarrista e cantante padovana, conosciuta nel giro dei live club del Triveneto per il suo blues fortemente venato di rock. Da alcuni anni a questa parte ama vestire i panni di Alis Blues nella Bluesmobile Band, un fanatico tributo ai Blues Brothers. Whiskers Blues Band (corso del Popolo – Vision Café) Non lascia respiro la veronese Whiskers Blues Band, partendo decisa e infilando uno dopo l&#8217;altro brani di Muddy Waters, Willie Dixon, Albert King evocando i fantasmi dei vecchi bluesmen con un groove fresco, magnetico e avvolgente. In occasione dell’edizione 2008 del Blues to Bop di Lugano, il sestetto è stato accolto come un ensemble tra i più interessanti e innovativi della scena italiana. Prosecco Blues Band (piazza Merlin – Mac Allan&#8217;s Pub) Guidata da Fabrizio Sauro, componente della band di Vince Vallicelli lo storico batterista di Francesco Guccini, la Prosecco Blues Band si è formata sulla lezione di Robert Johnson, Muddy Waters, Albert Collins. Sauro, inoltre, ha studiato negli Usa (dove suona con Koko Taylor) e in Australia. Da segnalare le buone recensioni per il suo ultimo cd “Thrilling” che vede alla voce Cheryl Porter. P51 Airplanes (piazza Matteotti) Originari di Rovigo, i P51 Airplanes tornano a giocare in casa con il loro scatenato repertorio 50’s. Tra le loro influenze grandi come Eddie Cochran e Buddy Holly, che costruirono la propria avventura artistica affondando le radici nel fecondo terreno della tradizione blues. Mr.Lucky Blues Band (piazza Vittorio Emanuele II &#8211; Pedavena) I rodigini Mister Lucky con una spiccata vocazione rock blues costruita attorno un repertorio imperniato sui grandi classici del genere. Per l’occasione con la band di Alessandro Lombardo, dunque, torna a esibirsi nelle strade della propria città. Mingus Stream Band (corso del Popolo – Conservatorio Venezze) Supergruppo formato da alcuni tra i migliori allievi del corso di jazz del conservatorio Venezze di Rovigo, proporranno un viaggio attraverso tutti i meandri della musica afroamericana.</p>
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		<title>DELTABLUES 2010, PROGRAMMA IN ROSA CON DEBORAH COLEMAN E ANA POPOVIC</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 22 e il 23 luglio la ventitreesima edizione della rassegna promossa da Ente Rovigo Festival. Confermate le finali nazionali dell’International Blues Challenge (Ibc) e il Blues on the road.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Deborah Coleman e Ana Popovic, due artiste tra le più rappresentative nel panorama blues internazionale, saranno le headliner della ventitreesima edizione di <strong>Deltablues</strong>, in programma a <strong>Rovigo il 22 e 23 luglio</strong> prossimi.</p>
<p>Una scelta in “rosa” fortemente voluta dalla direzione artistica, guidata da Paolo Bacco ed Emanuele Pavarin, per rendere omaggio alla figura di Marva Wright, la regina della tradizione musicale di New Orleans scomparsa nel marzo scorso e protagonista del festival rodigino nel 1994 e nel 1998.</p>
<p> </p>
<p>A rendere ancora più ricco il programma, la conferma da parte della <strong>Blues Foundation</strong> di Memphis delle finali nazionali dell’<strong>International Blues Challenge (Ibc)</strong>, da cui emergeranno i musicisti che rappresenteranno l’Italia nelle categorie “Band” e “Solo/Duo” nella finalissima in programma dall’1 al 5 febbraio 2011 all’Orpheum Theater nella capitale del Tennessee.</p>
<p> </p>
<p>Questo appuntamento sarà affiancato dalla ormai tradizionale Blues on the road e che sarà occasione anche per assaporare prodotti tipici del territorio grazie alla collaborazione con bar e ristoranti del centro, oltre alla partnership con assessorato provinciale a Pesca e Agricoltura, Fondazione Slow Food, Consvipo.</p>
<p> </p>
<p>Primo appuntamento <strong>giovedì 22 luglio</strong> nel centro storico di Rovigo quando, <strong>a partire dalle 19.30</strong>, undici band italiane si esibiranno per il <strong>Blues on the road</strong> in altrettanti angoli del centro storico, con la fattiva collaborazione degli esercenti della zona a traffico limitato in coordinamento con Ascom, Cna, Confesercenti.</p>
<p> </p>
<p>I concerti sul palco principale inizieranno alle 21.30 con l’esibizione della cosentina <strong>Stefania Calandra</strong>, vincitrice nel 2007 delle finali nazionali dell’Ibc per la categoria “Solo/Duo” e, dunque, protagonista delle finalissime di Memphis nell’inverno 2008. Per la sua voce roca e i forti richiami a stilemi folk è stata spesso definitia l’erede di Bonnie Raitt. Corista nella band di Alex Britti, ha collaborato anche con Zucchero e Lionel Richie.</p>
<p> </p>
<p>Calandra scalderà il pubblico in attesa del gig di <strong>Deborah Coleman</strong>, equiparata da gran parte della critica a un’altra grande chitarrista afroamericana come Tracy Chapman.</p>
<p>Originaria di Portsmouth in Virginia, deve molto alla lezione di Jimi Hendrix anche se non disdegna incursioni in ballad e atmosfere cantautorali, e ha vinto l’Orville Gibson Guitar Award nel 2001, prestigioso riconoscimento della celebre Casa produttrice di chitarre elettriche. Nel set rodigino proporrà soprattutto brani tratti dall’ultimo lavoro “Time bomb”, realizzato insieme alle colleghe Sue Foley e Roxanne Potvin.</p>
<p> </p>
<p>La seconda serata, in programma <strong>venerdì 23 luglio</strong>, inizierà alle <strong>21.30</strong> con il round delle finali nazionali dell’Ibc, cui seguirà la performance di Ana Popovic, chitarrista serba e tra le musiciste di punta nella scuderia della Delta Groove Productions di Los Angeles, per cui ha recentemente realizzato il cd “Still making history” prodotto da David Z e John Porter e nella top 10 delle Billboard Blues Charts.</p>
<p>Popovic propone un genere elettrico molto energico che le è valso, unica artista europea, la nomination per i Wc Handy Awards, gli oscar del blues.</p>
<p> </p>
<p>Deltablues è organizzato da Ente Rovigo Festival in collaborazione con Fondazione Cariparo, Regione Veneto, Ente regionale veneto del Parco del Delta del Po, Provincia e Comune di Rovigo.</p>
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